Abruzzo, la regione verde d'Europa

Abruzzo, la regione verde d'europa

La regione Abruzzo grazie alla vicinanza con l'Appennino centrale e la costa Adriatica, propone al visitatore una vasta gamma di possibilità per divertirsi e vivere delle piacevoli vacanze rilassanti in tutte le stagioni dell'anno.

L'inverno, grazie alle località sciistiche come Rivisondoli, Roccaraso e Pescocostanzo offre numerose opportunità di svago e divertimento.

D'estate le città si animano con sagre, rievocazioni storiche, musica e spettacoli divertenti dal sapore folkloristico.

Il Parco Nazionale d'Abruzzo, risorsa naturale del territorio, rappresenta una delle mete più interessanti della regione dove è possibile vedere numerose specie di animali protetti come l'orso marsicano, il lupo, il camoscio, il capriolo e molti altri.

L'Abruzzo è anche una terra caratterizzata da castelli, chiese romaniche, antichi borghi e musei interessanti dove poter scoprire opere d'arte dal sapore antico. Particolarmente interessanti sono il Museo delle Genti d'Abruzzo a Pescara e il Museo Nazionale d'Abruzzo a l'Aquila.

Da vedere in Abruzzo:
il Parco Nazionale d'Abruzzo, il Parco Sirente-Velino ed il Parco nazionale del Gran Sasso.

La costa è famosa in particolar modo per le vaste spiagge di sabbia fine, dove poter trascorrere piacevoli soggiorni dedicati al relax e al divertimento.

L'enogastronomia di questa regione è in grado di offrire sapori tipici della cucina mediterranea come i "maccheroni alla chitarra", pastasciutte, zafferano e formaggi, abbinati ad un buon vino abruzzese di qualità.

I Parchi in Abruzzo

parchi in abruzzo, natura e antiche radici

L'Abruzzo è la regione verde d'Europa, con i suoi 3 parchi nazionali ed un parco regionale. Il più antico è il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (fu inaugurato a Pescasseroli (AQ) il 9 settembre 1922), che rappresenta una delle rare zone dell'Europa Occidentale dove, nelle vaste foreste di faggio che ammantano i monti o nelle alte praterie rupestri, è ancora possibile imbattersi in animali come l'Orso marsicano, il Camoscio d'Abruzzo, il Lupo, il Cervo, il Capriolo e l'Aquila reale.
Il più esteso è il Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, 150.000 ettari di natura e cultura. Meta di molti appassionati della natura, il parco è costellato di borghi antichi, siti archeologici, castelli, santuari, abbazie, chiesette rupestri, eremi e grotte. Esso presenta rigogliosi e sorprendenti paesaggi ricchi di foreste, sorgenti, cascate, praterie, altopiani e impressionanti pareti rocciose, da scoprire attraverso affascinanti percorsi tra favolosi panorami e tesori d'arte e di storia.
Presso il Parco Nazionale della Maiella si possono scoprire insediamenti preistorici, eremi, iscrizioni dei pastori, fortini di briganti, capanne a tholos e grotte, come le famose Grotte del Cavallone, che presentano spettacolari cavità a 1.425 metri d'altezza. Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, tra i più estesi ed importanti parchi protetti d'Italia, è un incantevole scenario naturale, un paesaggio incontaminato che ospita una flora e una fauna tra le più significative del centro Italia. E' un concentrato di storia, che conserva le testimonianze di un passato ancora vivo, dove la presenza di templi, castelli, torri, borghi medievali permette di fare un tuffo nel passato immersi in una natura eccezionale.

Gli Eremi

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L’Abruzzo è anche la regione degli eremi, rifugi segreti ed impervi di uomini in fuga, in cerca di spiritualità e di pace dell’anima, di posti dove vivere pregando e meditando a contatto assoluto con la natura, in povertà e ritiro.
Le montagne abruzzesi, la Maiella soprattutto, custodiscono luoghi difficili da raggiungere, lontano dagli uomini, ma vicini a Dio, in cui molti eremiti si sono ritirati. Tra questi il più noto è Celestino V (Pietro da Morrone), il Papa del "gran rifiuto", che, come narra la tradizione, visse negli impervi eremi di S. Spirito e di S. Bartolomeo, nei pressi di Roccamorice, e nel quasi inaccessibile eremo di S. Giovanni d’Orfento a Caramanico.
Fra' Pietro era molto popolare come eremita e dovunque andasse radunava una piccola folla di fedeli ansiosi di conoscere e ascoltare una persona straordinaria che era in odore di santità già da vivo. La sua vita fu caratterizzata da un susseguirsi di spostamenti da un luogo all'altro, nella continua ricerca di una solitudine molto particolare: nel suo vagabondare, infatti, che durò circa mezzo secolo, riuscì abilmente ad intessere un ricco sistema di monasteri, eremi e proprietà dette grange, allo scopo di far nascere, proteggere e sostenere tante piccole comunità eremitiche.
Il suo peregrinare fu interrotto solo in rare occasioni, come quando si recò a Roma per pronunciare i voti. Sono da segnalare, tra gli altri, anche il pittoresco eremo di San Venanzio a Raiano, l’eremo di S. Domenico a Villalago, nei pressi di Scanno, l’eremo di S. Onofrio a Serramonacesca e le numerose grotte e romitori delle selvagge gole del Salinello.

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