Abruzzo - Atri

atri, abruzzo

L’antica Hatria sembra aver dato il nome al mare Adriatico e i natali alla famiglia dell’imperatore Adriano.

Colonia romana, Atri subì alla caduta dell’impero le invasioni barbariche e numerose dominazioni straniere.

Sotto il dominio della famiglia Acquaviva, che governò la città ininterrottamente dal XII al XVIII secolo, raggiunse il suo massimo splendore.

Simbolo religioso di Atri è la Cattedrale di S. Maria Assunta, edificata nel 1285 e recentemente restaurata. Notevole è anche l’annesso Museo, che conserva preziose reliquie. Meritevoli di una visita sono il maestoso Palazzo Ducale degli Acquaviva, attuale sede comunale, la Chiesa di S. Reparata e molti altri monumenti di notevole spessore storico ed artistico.

Atri è famosa per le antiche fontane, le grotte e soprattutto per i calanchi, vere architetture della natura. Feste e fiere: 15 agosto sfilata di carri aprutini con gruppi folkloristici; 18 agosto sagra dei tagliolini e fagioli, di prosciutto e formaggio; 19 agosto festa di S. Gabriele.

Itinerario culturale

Museo Archeologico

Nella prima sala ospita numerosi reperti archeologici recuperati dall’eminente studioso atriano Vincenzo Rosati. La seconda sala è dedicata alla preistoria del territorio abruzzese. La sala protostorica è la più suggestiva: vi sono esposte due sepolture integre scavate ai primi del ‘900. Notevoli i corredi, prevalentemente femminili e infantili, databili intorno ai primi tre quarti del VI sec a. C.. Provengono da 22 sepolture scavate nelle necropoli di Atri.

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